La scelta di
Alessandro Profumo di annullare il
bonus che corrisponde a circa due terzi del suo stipendio è un bel segnale raro. Si potrebbe pensare che l'abbia fatto per ragioni d'immagine, ma non è una scelta così scontata, se si pensa al comportamento dei manager che hanno portato le banche europee e americane al fallimento, come
quelli della banca
Fortis o
quelli del gruppo
AIG. Ma anche in Italia gli esempi deteriori non mancano: basti ricordare le
super liquidazioni milionarie di manager come
Elio Catania (che qualcuno ha ben pensato di piazzare ai vertici di un'azienda in salute come
ATM) o
Giancarlo Cimoli, che non si sono vergognati dei pessimi risultati in
Ferrovie e
Alitalia. Un plauso dunque a chi la dignità ancora ce l'ha.
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| inviato da
snorri il 11/10/2008 alle 21:0 | |