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Il rischio dissoluzione
La scelta di Franceschini non è poi del tutto insensata: se c'è qualcuno che può salvare il PD dalla dissoluzione è proprio uno della sua cultura politica. Premesso che il neosegretario è radicalmente più a sinistra di Veltroni, nella diatriba tra i due ex diessini emergevano due visioni opposte di partito. Quella diretta discendente del PCI, monocratica e centralista, di cui è diretta espressione D'Alema (o Bersani); e quella confusionaria in cui per non scontentare nessuno va bene tutto, di cui è capofila Veltroni. C'era poi un partito che aveva al suo interno una pluralità di voci e culture, di progetti e idee e che, malgrado ciò, restava unito. Lo era perché tutti erano liberi di dire quel che volevano, ma alla fine si riusciva quasi sempre a trovare una sintesi. Era la DC, e un segretario che abbia attinto a quella cultura può fare del bene al PD.
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